IL PROGETTO

ANCHORAGE: UN PROGETTO DI RICERCA AL SERVIZIO DELLA PREVENZIONE DELLA DEMENZA

Are Anxiety Disorders associated with accelerated cognitive decline and molecular mechanisms of dementia? A multi-centric Italian study in middle-aged and older patients and controls” è il titolo del progetto che vede impegnati quattro importanti enti di ricerca italiani, grazie al contributo ottenuto dalla Fondazione Cariplo.     

Le previsioni ISTAT hanno evidenziato un progressivo invecchiamento della popolazione stimando la percentuale di anziani (età maggiore di 65 anni) al 20,3% nel 2011 fiino al 33,2% nel 2056, con il conseguente aumento dell'incidenza di patologie neurologiche, e più in generale mediche, legate all'età.

Il PROGETTO ANCHORAGE prende vita in un contesto dove diventa quindi importante definire i fattori di rischio che possono predisporre la persona ad un invecchiamento patologico. 

Nello specifico il progetto, partendo di un'equipe altamente specializzata di psichiatri e psicologi con un'ampia esperienza nei Disturbi d'Ansia, si pone di studiare la relazione tra i Disturbi d’Ansia, l’accelerato declino cognitivo e alcuni meccanismi molecolari (lunghezza dei telomeri leucocitari, livelli plasmatici di beta-amiloide) che sembrano implicati nel deterioramento cognitivo e nella demenza. Attraverso immagini di risonanza magnetica, verrà inoltre studiato, solo in alcuni soggetti, l'effetto dell'ansia sulla connettività prefrontale-parietale cerebrale.

In letteratura i fattori associati con lo sviluppo della demenza non sono completamente chiariti. La loro identificazione è fondamentale, per poter individuare i soggetti a rischio su cui indirizzare gli sforzi preventivi. I Disturbi d’Ansia potrebbero far parte di questi fattori.

Nel futuro, il risultato di questo studio potrebbe essere centrale per lo sviluppo di progetti di prevenzione e di promozione di una terza età all'insegna del benessere. Inoltre si andrebbe a contenere l’incremento del costo sociale e di gestione dell’invecchiamento patologico.


SVOLGIMENTO DELLA RICERCA

Le persone che si offrono volontarie saranno sottoposte nella stessa giornata alla seguente procedura:

- intervista psicodiagnostica (circa 30 minuti) e, se eleggibili per lo studio, somministrazione di una batteria neuropsicologica che valuta le funzioni di memoria, linguaggio, attenzione e di ragionamento logico (60 minuti);

- prelievo del sangue (per le analisi telomeriche e dei livelli di beta-amiloide) 


VANTAGGI PER CHI PARTECIPA

Se la persona parteciperà allo studio, avrà la possibilità di ricevere una valutazione clinica ed una valutazione neuropsicologica gratuite con le finalità di screening. Gli esiti della valutazione neuropsicologica verranno descritti in un referto che potrà essere archiviato nel proprio fascicolo medico.

Importante!

Per i reperti biologici indagati (telomeri e beta amiloide) non sarà possibile fornire alcuna indicazione clinica rispetto ai risultati, in quanto non vi sono attualmente dei valori di riferimento e il loro significato verrà pertanto studiato attraverso una comparazione con l’intero campione raccolto. In merito al prelievo ematico non sarà quindi possibile rilasciare alcun referto.

I DATI RACCOLTI VERRANNO TRATTATI SOLO DAI RICERCATORI DEL PROGETTO E IN FORMA TOTALMENTE ANONIMA.